Speciale La Storia Siamo Noi: Intervista inedita a Giorgio Gaber.

Rai Educational 22 gennaio (orari 8.30 - 0.20)


Il dilemma - Un'intervista inedita a Giorgio Gaber rilasciata a Massimo Bernardini con la regia di Antonio Farina, si concentra sulla canzone "Il dilemma" (dal nuovo disco di Giorgio Gaber "Io non mi sento italiano"), che Gaber ha voluto ricantare e riproporre in una nuova veste musicale.


"Il dilemma" è una riflessione sulla fedeltà coniugale. Dice Gaber nell'intervista: "La trasgressione dell'infedeltà è vista con una certa comprensione dalla società in cui viviamo, in qualche modo è vista con condiscendenza. A questo punto, mi pare lo dicesse proprio Adorno in "Minima moralia", la vera trasgressione è la fedeltà".

Nella canzone Gaber e Luporini tirano in ballo anche il Maggio '68 come fonte di "rigore e culto del coraggio". Spiega Gaber: "Ho avuto la sensazione che quel movimento avesse un desiderio di rigore. I rifiuti all'inizio non erano ideologici, erano rifiuti reali, e noi li abbiamo capiti solo in parte. Perché tutto è andato poi degenerando in un fatto politico, tirando in ballo miti come la Cina che in qualche modo hanno travisato l'inizio di questo movimento, che forse era Marcuse, forse era un'altra cosa. Come succede qui in Italia, la nostra tradizione fortemente ideologica, ha prevalso".

Infine partendo da "Il dilemma" Gaber dà un giudizio sull'attuale stato di salute della famiglia: "Siamo arrivati al libero mercato dell'amore, a questa specie di scambio che somiglia a quello degli oggetti, delle merci. C'è questa specie di grande vitalità in funzione di una parola, amore, che andrebbe discussa, capita bene, non confusa con un gioco. Ecco, questo giocare con l'amore mi pare riveli una superficialità. Diciamo che ci vogliamo tutti bene, ma dove? Non è vero, non ci vogliamo tutti bene. Ognuno fa il suo gioco, ognuno usa i figli, usa la coppia, usa
quell'altro, e allora alla fine questa parola bisognerebbe avere pudore ad usarla, bisognerebbe parlarne poco, non nominarlo tanto, l'amore: come non nominare il nome di Dio invano. Sono cose importanti, cose decisive per la
nostra esistenza".