Teatro Gobetti

Mercoledì 2 e giovedì 3 giugno ore 21,00

Ingresso € 10,00

 

PICCOLI SPOSTAMENTI DEL CUORE

Frammenti e monologhi dalle opere di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

musiche originali di Giorgio Gaber

 

con

 

Lucilla Giagnoni

Bruno Maria Ferraro

 

collaborazione artistica Ivana Ferri

service video ADM Illuminotecnica

Coordinamento video Renato De Marco

coordinamento tecnico Silvio Giordano

montaggio video e sonorizzazione Gianni De Matteis

Organizzazione Silvia Elia

Produzione Tangram Teatro Torino

In collaborazione con il Teatro Stabile di Torino

e l’associazione Culturale Giorgio Gaber di Milano

 

 

Entrare in punta di piedi nel repertorio teatrale di Gaber, che per tanti anni è stato il terreno privilegiato di incontro con il pubblico. Ricreare una situazione scenica che ci porti a ricordare ma soprattutto a rivivere quel rapporto unico che lui aveva con la parola, così intenso, così fisico.

Ed è il recupero, non di un percorso cronologico di opere che hanno lasciato segni profondi, ma di quel rapporto diretto ed immediato con "la gente", che è la cifra di queste serate di spettacolo.

Ad accompagnare il pubblico in questo percorso sarà Sandro Luporini, pittore viareggino da sempre coautore dei testi e delle canzoni del sig. G. Sono veramente rare le apparizioni di Luporini, che di carattere schivo e riservato preferisce parlare attraverso i testi che nascevano da un lungo percorso consolidato di amicizia e di lavoro. La testimonianza in video di Luporini ripercorre le tappe principali di questo rapporto fortunato: l’incontro con il Gaber cantante di successo, la scelta del teatro, il rapporto del lavoro con la politica e la società, e tra la pittura e il lavoro di autore.

 

 

PICCOLI SPOSTAMENTI DEL CUORE porta in scena un percorso fatto di indagine sui sentimenti su quella parte "privata" che ognuno di noi tende a nascondere e che diventa terreno di coltura delle nostre contraddizioni. Non solo i rapporti d’amore sempre più difficili e contradditori, sempre più in balia di "mode" estemporanee superficiali e vuote, ma lo sbigottimento di fronte alla morte, la ricerca disperata di rimanere fedeli a se stessi o a un’idea, la rincorsa ottusa per essere buoni e giusti. E tutto ciò entra in rotta di collisione con un egoismo con il quale raramente siamo disposti a fare i conti.

 

Brani tratti da:

 

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