Nei negozi gli undici CD del catalogo "Teatro-Canzone"

Fonte: Goigest

L'attività artistica di Giorgio Gaber dal 1970 al 2000 si è concentrata quasi esclusivamente sul teatro. E, in quest'ambito, soprattutto attraverso quell'originalissima formula di spettacolo denominata dallo stesso Gaber Teatro-Canzone.
In questo lungo arco di tempo l'attività discografica ha svolto un ruolo importante per quanto "indiretto": è stata cioè soprattutto testimone di quanto in teatro avveniva attraverso le registrazioni integrali degli spettacoli. La peculiare caratteristica di Gaber e Luporini infatti è stata quella di concepire le canzoni quasi sempre in funzione dello spettacolo teatrale senza particolari attenzioni per il tradizionale prodotto discografico.
Ma è pur vero che in questi trent'anni si sono riscontrate alcune eccezioni: I Borghesi (1970), comprende le canzoni scritte da Gaber e Luporini in vista della seconda stagione dello spettacolo Il signor G del quale già esisteva una testimonianza "live". Per renderle disponibili al pubblico, quindi, non c'era altra possibilità che inciderle in un prodotto realizzato in studio. Far Finta di essere sani (1973), comprendeva le canzoni dello spettacolo realizzate in studio. Con quello spettacolo infatti Gaber ha cominciato ad utilizzare le basi pre-registrate e non più l'orchestra per l'accompagnamento musicale in teatro. In quell'occasione, quindi, alla parte musicale fu sovrapposta la voce e Far finta di essere sani fu pubblicato come disco realizzato in studio senza un versione live dell'intero spettacolo. Pressione bassa, Io se fossi dio (1980), Anni affollati (1981). Dopo la stagione teatrale 1978/1979 con Polli d'allevamento Gaber interruppe per due anni l'attività teatrale ma non il lavoro di scrittura di nuove composizioni. Ecco quindi tre incisioni in studio contenenti brani che ritroveremo poi nella stagione 1981/1982 nello spettacolo Anni affollati e nel disco live Il teatro di Giorgio Gaber. Piccoli spostamenti del cuore (1986), comprendeva otto canzoni realizzate in studio sei delle quali saranno poi inserite nello spettacolo, quasi integralmente in prosa, Parlami d'amore Mariù.
Io come persona (1994). Dopo cinque anni dedicati alla prosa (Parlami d'amore Mariù e Il Grigio) Gaber riprendeva nel 1991 il teatro-canzone con uno spettacolo (e relativa registrazione discografica) dal titolo, appunto, Il Teatro Canzone che verrà poi rappresentato anche per le due successive stagioni. Le nuove composizioni scritte nel 1992 e 1993, dopo essere state registrate dal vivo, sono state inserite in questo CD singolo. Altro momento significativo si registra a partire dal 1995. Fino ad allora le incisioni discografiche venivano realizzate mediamente ogni due anni dalla Carosello e distribuite, oltre che nei teatri, anche nel normale circuito di vendita. A partire dal '95 le registrazioni vengono effettuate direttamente dall'organizzazione dello stesso Gaber attraverso una piccola etichetta (la Giom) in grado di muoversi più agilmente e di realizzare, pur disponendo di mezzi tecnici più limitati, la registrazione dello spettacolo in allestimento in tempi più brevi in modo da favorire l'immediata distribuzione questa volta esclusivamente nei teatri dove gli spettacoli venivano rappresentati. Ecco quindi le 4 registrazioni dal titolo Gaber 96/97, Gaber 97/98, Gaber 98/99 e Gaber 99/00.
Tutte queste varianti rendevano il catalogo discografico non solo molto consistente per numero di supporti registrati ma anche un po' troppo articolato e confuso tanto da non favorire di certo un approccio chiaro ed immediato ad un repertorio comunque molto vasto. Da qui l'esigenza ad un certo punto chiaramente percepita dallo stesso Gaber di semplificare e razionalizzare tutto il suo catalogo la cui pubblicazione si completa in questo mese di gennaio 2003. Tutto il repertorio dal 1970 al 2000 è stato quindi ricomposto ora in 11 album doppi corrispondenti ad altrettanti titoli di spettacoli di teatro-canzone tralasciando per il momento il teatro di prosa e proposto con una linea grafica unitaria e coerente.
Questo lavoro di ordine, chiarezza e razionalizzazione effettuato dallo stesso Gaber con la totale collaborazione della sua storica etichetta Carosello, consegna alla cultura italiana un vastissimo repertorio teatrale e musicale assolutamente unico perchè possa raggiungere anche coloro che non hanno avuto la fortuna di seguirlo in teatro. A Giorgio Gaber viene universalmente riconosciuto il merito di essere stato un'insostituibile testimone del nostro tempo e uno straordinario uomo di pensiero che con il suo altrettanto straordinario talento artistico ha saputo stimolare la nostra sensibilità e la nostra coscienza. Di tutto questo il catalogo Gaber a Teatro ne dà fedele testimonianza.

 
Il Signor G/I Borghesi
Stagione teatrale 1970/72.
 
Diaologo tra un impegnato e un non so
Stagione teatrale 1972/73.
 
Far finta di essere sani
Stagione teatrale 1973/74.
 
Anche per oggi non si vola
Stagione teatrale 1974/75.
 
Libertà obbligatoria
Stagione teatrale 1976/77.
 
Polli d'allevamento
Stagione teatrale 1978/79.
 
Anni affollati
Stagione teatrale 1981/82.
 
Io se fossi Gaber
Stagione teatrale 1984/85.
 
Il teatro canzone
Stagione teatrale 1991/92.
 
E pensare che c'era il pensiero
Stagione teatrale 1995/96.
 
Un'idiozia conquistata a fatica
Stagioni teatrali 1997/2000.
 

da Virgilio.it